A seconda delle caratteristiche della società da rilevare, l’acquisto di partecipazioni sociali in Francia può essere un’operazione estremamente semplice o al contrario ricca di elementi di complessità.

Non sono poche le liti che nascono contestualmente o successivamente all’atto di cessione delle partecipazioni sociali e che potrebbero essere evitate grazie all’intervento di uno o più avvocati.

Come minimo, le parti dovranno comprendere il senso e la portata delle varie fasi

dell’operazione.

Esse generalmente sono le seguenti :

I. La lettera d’intenti o lettera of intent (LOI) II. L’audit o due diligence
III. La promessa di cessione dei titoli
IV. Il contratto di cessione

V. Gli atti societari o corporate successivi all’atto di cessione

I) La lettera d’intenti o letter of intent (LOI)
La prima fase di un’operazione di cessione/acquisto delle partecipazioni sociali (azioni o quote) si concretizza tramite la preparazione di una lettera d’intenti.
Tale documento può contenere diverse obbligazioni e prevedere, ad esempio, che la negoziazione resti confidenziale ed esclusiva per una durata determinata.

La lettera d’intenti potrà essere redatta con o senza l’ausilio di un avvocato ma sarà sempre opportuno comprenderne precisamente il contenuto, in quanto non si tratta di un atto privo di conseguenze.

In particolare, essa potrà contenere delle disposizioni la cui inosservanza implicherà la responsabilità contrattuale della parte inadempiente.
Successivamente alla firma della lettera d’intenti, sarà opportuno far intervenire uno studio legale richiedendo un audit (o due diligence), che potrà essere integrale (riguardare l’integralità degli aspetti giuridici, contabili, ecc.) oppure parziale.

II) L’audit o due diligence

Un audit permetterà di comprendere il reale valore delle partecipazioni sociali oggetto dell’operazione e di avere informazioni oggettive circa l’attivo ed il passivo della società in vista della conclusione di un atto di garanzia di passivo e di attivo (GAP).

Ad esempio, l’audit avrà l’obiettivo di verificare:

Terminato positivamente l’audit, le parti potranno, a seconda dei casi: sia concludere un contratto preparatorio (promessa di cessione con condizioni sospensive) sia concludere direttamente il contratto definitivo (contratto di cessione delle partecipazioni sociali).

III) La promessa di cessione

In alcuni casi, prima della firma del contratto di cessione definitivo, sarà necessario concludere una promessa di cessione, ad esempio:

La promessa conterrà quindi delle condizioni sospensive e solo nel caso in cui queste si

avverino nei termine stabilito, sarà possibile procedere alla conclusione dell’atto definitivo.

IV) Il contratto di cessione delle partecipazioni sociali

Per procedere alla conclusione del contratto di cessione definitivo, sarà necessario in particolare fare attenzione a :

Sarà tra l’altro opportuno concludere, contestualmente alla firma dell’atto di cessione, una garanzia d’attivo e di passivo (GAP), la quale potrà presentarsi sotto forma di clausola o di atto separato.

La GAP permetterà all’acquirente di preservarsi da una cattiva stima dei titoli acquistati (a causa del rischio che il passivo reale della società sia superiore a quanto previsto). Essa potrà prevedere:

Finalizzata la cessione, dovranno essere effettuate varie formalità in particolare presso:

V) Atti societari ou corporate post acquisition

Concluso il contratto di cessione, sarà opportuno redigere gli atti previsti dalla cessione

(corporate post acquisition), tra i quali, a titolo d’esempio:

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